Storia della razza
Sembra che
il Japanese Chin (precedentemente conosciuto in Gran
Bretagna come Japanese Spaniel) sia nato da alcune
specie di cani della Cina intorno al 700 dopo Cristo,
infatti la prima letteratura giapponese che menziona un
cane somigliante ad un Chin è nel 723 dopo Cristo,
quando in Giappone ne arrivò uno dalla Corea,
probabilmente un tipo conosciuto come "Shoku-Ken".
Alcuni cani noti come "Paig" o "Fo-Nae" arrivarono in
Giappone dal mare, da mercanti, monaci Buddisti e da
emissari dell'Imperatore dalla Cina, e alcuni
dalla Corea. Si pensa che questi primi esemplari fossero
somiglianti al Carlino o al Pechinese, e l'Enciclopedia
del Cane di Hutchinson', suggerisce che la loro
origine possa risalire al "Cane Leone di Pechino".
Nel 1551,
il termine "Chinu-no-inu" (Cane Chin) comparve nella
letteratura giapponese, quindi è abbastanza prudente
dire che la razza da noi oggi riconosciuta ha origine in
Giappone. Il periodo Edo (dal 17esimo al 18esimo secolo)
sembra essere l'apice del gradimento del Chin, sotto la
protezione di Shogun.
L'allevamento era difficoltoso, ma c'era la possibilità
di vendere i Chin alle mogli dei Samurai, ed essi erano
caramente coccolati come "cani da grembo". I giapponesi
di solito tenevano i cani all'esterno, ma tenevano i
Chin sempre in casa come "Zashiki" (ospiti vivi) ed essi
avevano la loro "Tatami" (stuoia di paglia) nella camera
da letto.
Uno dei
primi documenti relativi a questi cani in Gran Bretagna
è quella del Capitano Saris che nel 1613 portò come doni
dall'Imperatore del Giappone dei piccoli spaniels. E'
anche documentato che nel 1853 anche il Commodore Perry
ricevette lo stesso dono per il presidente americano.
Erano dei piccoli cani simili al Carlino, bianchi e neri
con il pelo lungo, e il Commodoro diede due di questi
cani all'Ammiraglio Sterling della Flotta Britannica
perchè li desse alla regina d'Inghilterra. Altri simili
spaniel arrivarono in questo paese da marinai che
ritornavano dal lontano oriente, ed altri furono portati
come doni commerciali. Alla fine del secolo, la razza
aveva un vasto e aristocratico seguito. Ci sono molte
immagini della Regina Alessandra e di sua figlia, la
Principessa Vittoria, che reggono uno o due dei loro
Chin, ai quali erano profondamente affezionate.
Fu in
questo periodo (1895-6) che un gruppo di persone
entusiaste si misero in contatto e fondarono un club
conosciuto come "Club del Japanese Spaniel". Comunque,
fu solo nel 1897 che essi ottennero il riconoscimento
ufficiale registrandosi presso il Kennel Club. Nel 1899
il Kennel Club aveva registrato solo 33 razze
specifiche. Verso il 1901 c'erano oltre un centinaio di
Japanese Spaniel registrati e fu nel dicembre di quello
stesso anno che il Club si fuse con i Pechinesi e chiese
il nuovo nome di "Club dello Spaniel Giapponese e del
Pechinese". Nel giro di tre anni, le registrazioni
di Pechinesi avevano sorpassato quelle degli Spaniel
Giapponesi e fu proposto ed approvato che i clubs si
separassero. Fu quindi nel gennaio 1905 che il club
diventò indipendente, e fu registrato con il nome
attuale di "The Japanese Chin Club".
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